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November 15

Solo una persona capirà...

 

E questo è tutto

by -Giò Spanish- BSNM©

October 28

La verità indiscussa: Amore, sesso, matrimonio...

AMORE : Quando i tuoi occhi si incontrano coi suoi in una stanza piena di persone.

SESSO: Quando la tua lingua si incontra con la sua in una stanza piena di persone.

MATRIMONIO: Quando ti trova mentre ti nascondi in una stanza piena di persone.

AMORE: Quando dividi tutto con lei.

SESSO: Quando richiedi una prestazione sessuale prima di pagarla.

MATRIMONIO: Quando la banca è padrona di tutto.

AMORE: Quando la cosa più importante è che lei raggiunga l'orgasmo.

SESSO: Quando finisci una relazione se non arrivi all'orgasmo.

MATRIMONIO: Quando non ti ricordi più cos'è l'orgasmo.

AMORE: Quando la chiami solo per dirle "Come stai principessa?".

SESSO: Quando la chiami solo per organizzare un torrido incontro di sex wrestling.

MATRIMONIO: Quando la chiami solo per sapere se la cena è pronta.

AMORE: Quando scrivi poesie sulla persona che ami.

SESSO: Quando scrivi solo il suo numero di telefono.

MATRIMONIO: Quando firmi solo assegni.

AMORE: Quando ti preoccupi dei sentimenti della tua partner.

SESSO: Quando ti preoccupi che lei sia solo "bona".

MATRIMONIO: Quando ti preoccupi della guida TV.

 

by Il Barone -Giò Spanish- BSNM©

October 27

Come sapere se il viagra funziona...

 

a) Al lavoro chiamano uno spiritista perche' quando ti siedi il tavolo fluttua nell'aria.

 

b) Cominci a guardare il tuo cane con interesse.

 

c) Cominci a pensare che tua suocera sia carina.

 

d) Quando entri in una sauna, tutti si alzano ad applaudire.

 

e) Hai ucciso un passante con un bottone che si e' staccato dai tuoi Levi's.

 

f) Non hai piu' bisogno del telecomando.

 

g) Se muori, non riusciranno a chiudere la bara per tre giorni.

 

h) Quando vai in campeggio, non hai bisogno del montante per la tenda.

 

i) Il tuo canarino non usa piu' il sostegno nella gabbia.

 

l) Nessun uomo vuole starti davanti nella fila al supermarket, in banca, al cinema...

 

l) Hai dovuto smontare il ventilatore dal soffitto della camera da letto perche' ti piace dormire sulla schiena.

 

m) Tua moglie ti usa come attaccapanni; la tua amante come stendino; i tuoi figli come seggiola.

 

n) Perdi sempre le gare di limbo;

 

o) Monica Lewinski spera tu possa diventare Presidente...

 

by -Giò Spanish- BSNM©

 

October 06

STORIA D' AMORE (Antonio Albanese)

Lui era un uomo-bomba.

Lei era una donna-cannone.

Si innamorarono a prima vista. Affinità elettive.

Lei usciva da un circo, lui da una facoltà di teologia. Lei era capace di far ballare i suoi duecento chili sopra un cavallo bianco, lui di dimostrare l'esistenza di Dio. I due classici fenomeni da baraccone.

Lui aveva sei candelotti di tritolo sul petto, lei due quintali di carne bianca e soffice distribuita un po' dappertutto. Erano entrambi in sovrappeso. Forse si piacquero per questo. Quando si spogliò e si stese sul letto, la l'agazza pareva una nuvola, e il suo immenso vestito azzurro con le stelline d'oro copriva tutto il pavimento della stanza. Lui camminava piano, per paura di calpestare tutte quelle stelle sul pavimento.

«E tu, non ti spogli?» chiese la donna-cannone.

L'uomo-bomba cominciò a spogliarsi moooolto ma moooolto lentamente, per il timore che i fili dell'innesco si impigliassero nella cerniera lampo. Aveva vergogna e aveva paura.

Le chiese "Posso tenere le mutande" e lei rispose "ma no, quelle vanno tolte".Per rompere il ghiaccio l' uomo-bomba l mostrò un candelotto dicendo "hai visto com' è grosso" e lei "veramente ho visto di meglio"...lui cominciò a salire sopra di lei...pensando "è peccato" mentre sentiva un calore che prendeva possesso di lui "è peccato" mentre si faceva strada una piccola erezione...La donna-cannone lo abbracciò e lui, come una piccola barchetta sull' oceano, imparava a stare a galla...poi il silenzio, e che silenzio...dopo, in quella stanza, rimaneva soltanto una stellina stacattasi dal vestito della donna-cannone in un angolino buio e un candelotto di dinamite che la signora delle pulizie raccogliendo osservò e disse "che perversi"...due ore dopo, a tre isolati dalla stanza d' albergo, come tutte le sere, iniziava il circo...

by Il Barone -Giò Spanish- BSNM©

October 04

Finalmente la verità su Holly e Benji...

    

 

 

Dopo lunga meditazione, ecco la risposta alla domanda che tutti prima o poi si sono fatti:

 

Quanto  è lungo il campo del cartone animato Holly & Benji?

 

Con un po' di trigonometria, tenendo presente il raggio della terra (6327 Km), l'altezza di un osservatore (facciamo un 1,70 mt, anche se sono giapponesi e, di conseguenza nani) e la linea che va dall'osservatore fino alla linea dell'orizzonte, si ottiene che la distanza a cui un giocatore vede l'orizzonte è  di 4,53 Km. Tenuto conto che la traversa della porta compare quando un giocatore  è + o meno sulla tre-quarti campo, il campo risulta lungo circa 17,8 Km.

 

Ok. Fin qua ci siamo.

 

Ora la domanda è : a che velocità  media corrono Holly Hatton, Mark Lenders, Julian Ross e soci?

 

Supporremo che il campo venga percorso dai più  in forma 4/5 volte a partita:

 

90 min (+ 5 di recupero) =5700 sec (tempo di gioco)

 

17800 m (dimensione campo) x 4,5 volte a partita = 80100 m (spazio percorso)80100 /5700= 14,052 m/s (velocit )

 

Corrono cioè  100 metri in 7 secondi e 11.

 

circa 3 sec meno del record del mondo dei 100 metri piani (e il campo di Holly e Benji, si sa, non è  in piano...)

 

Questo  è sufficiente a spiegare perch7è  il povero Ross, malato di cuore,abbia difficoltà  a concludere le partite.

 

Un'altra domanda inquietante sorge quando Holly dalla sua area tira una mina che attraversa tutto il campo (di 17,8 km), buca la rete e sfonda il muro...  ma in Giappone li fanno i controlli anti-doping?

 

E ancora: Che schema usano per occupare tutto il campo?

L'1-1-1-1-1-1-1-1-1-1?

 

In cosa consiste la tecnica del contropiede?

 

Come fa l'anziano in difesa a chiamare il fuori gioco, spara un razzo in aria?

 

L'arbitro gira per il campo in moto? E se investe qualcuno? E se gli finisce la miscela?

 

E cosa gli capita se estrae il cartellino rosso mentre va a 80 all'ora con tutti i carabinieri lì  intorno?

 

Per fermare il gioco cosa usa, la tromba?

 

Per fermare un giocatore lontano gli spara? Alle gambe o altro "purchè  lo fermi"?

 

Se un tifoso fa invasione di campo quando lo ripigliano?

 

Se un giocatore resta a terra non rischia di creparci prima che qualcuno lo veda?

 

Come si fa a fare ostruzione?

 

A fine partita gira l'autobus per il campo, o i giocatori se la devono cavare da soli?

 

I guardalinee usano una vela per le segnalazioni?

 

E come fanno quando devono mettersela tra le gambe per segnalare i rigori?

 

Se uno segna, dall'altra parte del campo come lo scoprono?

 

Se uno attraversa tutto il campo palla al piede, scarta tutti, scarta anche il portiere e giunto davanti alla porta vuota, dopo (stimiamo) un paio d'ore di corsa, la butta fuori cosa fa? Si spara? Si butta sotto la moto dell'arbitro?

E quando scopre che la partita era già  finita da mezz'ora?

E che c'era pure stato l'intervallo?

 

Se in una partita c'è  più  di una rete passa alla storia?

 

Se un giocatore chiamato dall'arbitro scappa via per non farsi riconoscere organizzano una squadra di ricerche?

 

Se uno perde palla sotto porta dopo azione continuata (tre quarti d'ora) della squadra, cosa gli fanno? Vivisezione?

 

Quando devono fare un cambio mandano le frecce tricolore ad avvisare?

 

Da quanti anelli sono composte le tribune?

 

Gli ultrà  si menano ugualmente o sono troppo lontani?

 

Ma....E SE CI FOSSE LA NEBBIA?

 

Ora si spiega come mai per giocare 90 minuti di partita servivano 200 puntate da mezz'ora l'una…

 

by Il Barone -Giò Spanish- BSNM©

October 02

Alzheimer: Non mandato in onda da Rai e Mediaset..Vergogna!!

 

L’associazione italiana malati di Alzheimer (AIMA) mi ha scritto una lunga lettera per richiamare l’attenzione degli italiani e delle istituzioni su questa malattia. Ci sono ben 800.000 malati in Italia. Mia madre fu una di loro. Si ammalò a 49 anni e morì dodici anni dopo suonando il piano, la musica fu il suo ultimo ricordo.
Nel 2002 l’AIMA commissionò un filmato a Tornatore che lo ambientò in Parlamento. Il film non fu trasmesso dalla Rai e da Mediaset. Publitalia rispose : “Non ci sono spazi”. La Sipra, che gestisce la pubblicità della Rai, preferì il silenzio. I politici, con rare eccezioni, si ritennero offesi dell’accostamento. Il filmato è da oggi presente sul blog.

Caro Beppe,
è passato da poco il 21 settembre (Giornata Mondiale Alzheimer) e vorrei fare alcune considerazioni ad un pubblico (il tuo) che so attento e sensibile.
Quando, quasi 23 anni fa, ho fondato l’AIMA, sapevo della malattia di Alzheimer solo quello che era capitato a mia madre e a me nei precedenti due anni: sapevo che era una malattia devastante, che aveva distrutto oltre al cervello e alla vita di mia madre, anche, totalmente, la mia vita. Avevo scoperto che in Italia pochissimi medici conoscevano la malattia, nonostante ci fossero (allora) circa 300.000 malati; avevo scoperto che non c’erano possibilità di cura o terapia e, soprattutto, che il Sistema Sanitario Nazionale ignorava totalmente l’esistenza del problema e quindi anche la sua portata; e scoprivo, giorno dopo giorno, che l’abbandono, l’isolamento, la disperazione, erano condivisi da tutti i familiari dei malati.
Per AIMA i dieci anni successivi, sono stati fondamentali per conoscere e capire la malattia, come si aiuta il malato, come si deve comportare il familiare. La nostra conoscenza, la nostra consapevolezza, il nostro cogliere ogni occasione per parlare del problema, il nostro bussare a ogni porta costantemente e insistentemente, ha reso a tal punto visibile il problema Alzheimer che si è stati indotti a pensare che la cura del demente fosse cosa fatta. Invece, nella seconda metà degli anni Novanta si è raggiunta la certezza che la ricerca non avrebbe in tempi brevi portato a risultati clamorosi e risolutori, e i sistemi di welfare hanno preso coscienza della propria incapacità organizzativa e soprattutto dei propri limiti economici.
Sono passati altri anni (quasi 9), e il “diario di bordo” riporta alcune novità: è stato fatto il progetto Cronos che non era esattamente ciò che avevamo chiesto, aveva un gran numero di difetti ingigantiti con il tempo, (la volontà di contenere l’uso dei farmaci, a fine di risparmio, è diventata via via più evidente), ma aveva il pregio di cominciare a disegnare una rete, e a diffondere competenza sul territorio. Poi il Cronos si è concluso ed è stato tradotto nella nota 85 (ancora restrizioni per i malati di Alzheimer): la rete di competenza (la rete delle UVA), ha mostrato i suoi limiti e benché abbia tentato di affrancarsi dal protocollo e fare un significativo salto di qualità, la totale e generalizzata mancanza di risorse ha impedito che questo avvenisse.
Ma c’è altro da segnalare: nelle regioni, i Piani socio-sanitari sono risultati impermeabili ai bisogni dei malati di Alzheimer e dei loro familiari e anzi, per motivi squisitamente economici, si arretra rispetto a sensibilità che sembravano acquisite.
Non è stato posto freno alla speculazione dei privati soprattutto nei servizi, anzi, “privatizzando” strutture pubbliche (ex-IPAB), spesso al collasso economico, queste sono state svuotate di contenuti e competenza per poter essere (economicamente) competitive. Non sono state create le reti (integrate) di servizi promesse, né quelle strutture di riferimento e competenza tanto necessarie alla medicina del territorio e alla famiglia. Non sono state attuate facilitazioni fiscali (ad es. risparmio sui consumi…) per le famiglie che assistono a casa un malato di Alzheimer, né è stato reso più conveniente farsi aiutare da una badante piuttosto che appoggiarsi ad una struttura.
Non sono stati messi in atto quegli strumenti di controllo, necessari tanto più lo Stato è assente e affida ai privati l’assistenza dei più deboli. Non è stato affrontato il problema del “familiare che cura” e che deve lasciare il lavoro per curare il suo malato, né sono stati approntati strumenti adeguati per permettergli di mantenere il suo lavoro.
Non è stata promossa la ricerca né tanto meno vi sono stati finanziamenti ad hoc.
... Per dare ai malati di Alzheimer quello cui hanno diritto, bisogna RIVOLTARE la sanità. Non ti sto a raccontare quello che ormai conoscono tutti: la popolazione invecchia, le malattie degenerative sono l’epidemia di oggi e di domani, i numeri sono spaventosi (800.000 malati solo in Italia…), ma ti faccio una domanda: ha senso una sanità pubblica centrata sull’acuzie, se il bisogno della popolazione è la cura della cronicità?
... Il Ministro della Salute in carica è particolarmente attento e sensibile ai problemi della popolazione fragile (puoi credermi! ne ho conosciuti tanti…): ma avrà il coraggio di decisioni forti quali sono quelle che servono? E i normali cittadini (come me e te) sapranno darglielo il coraggio che la politica forse non le dà? Grazie, Beppe. (Ma, ne sono convinta, non è finita qui).” Patrizia Spadin, AIMA, www.alzheimer-aima.it

 

materiale prelevato dal blog Beppegrillo.it

by Il Barone -Giò Spanish- BSNM©

Appello per la Giustizia e la Legalità in Calabria

 
 
 
 
To:  Società Civile, Istituzioni, Organi d'Informazione

I SOTTOSCRITTI CITTADINI ITALIANI, ED IN PARTICOLARE NOI CALABRESI,

in questo particolare momento storico nel quale la regione Calabria si trova drammaticamente stretta nella morsa della Mafia, della Malapolitica e del Malaffare, rivendichiamo il diritto alla Giustizia e alla Legalità e chiediamo con fermezza che si faccia chiarezza negli oscuri intrecci tra politica, affari, massonerie deviate e criminalità organizzata.

Esprimiamo pertanto stima e solidarietà senza riserve nei confronti di quanti si stanno impegnando nella lotta al crimine in tutte le sue forme ed estensioni, ed in particolare approviamo e sosteniamo il lavoro dei Magistrati che, per aver avuto il coraggio di portare avanti senza condizionamenti e senza timore indagini che portano direttamente al cuore del sistema delle corruttele calabresi, si ritrovano ad essere quotidianamente oggetto di vergognosi attacchi e di delegittimazioni anche da parte di rappresentanti delle Istituzioni democratiche.

Su questa nuova sfida, che non è solo contro i nemici storici della civile convivenza, come la ‘ndrangheta per intenderci, ma contro poteri forti e trasversali che si sono insinuati e propagati dappertutto, nessun cittadino onesto può restare indifferente.

Noi rappresentanti della società civile, delle associazioni, del movimentismo, del mondo cooperativistico, del sindacato, dell’università, delle professioni e delle imprese, dei giovani, ci opponiamo con sdegno e con forza ad ogni gratuito attacco teso a delegittimare, con parole o con fatti, l’azione di questi Magistrati coraggiosi, e volendo continuare ad alimentare le speranze di progresso, libertà e democrazia per questa nostra terra, riponiamo piena fiducia nell’operato della Magistratura e nell’impegno di questi Magistrati che incondizionatamente e con equilibrio seguono l’ideale del proprio dovere istituzionale e morale.



Primi firmatari:

Ass. Calabrialibre

Il Movimento dei ragazzi di Locri “E adesso Ammazzateci tutti”

Fare Verde Calabria

Ass. Studenti in Movimento

NPA Nuovo partito d’Azione

Ass. Cult. “Rerum Novarum”

Sincerely,

The Undersigned

 

Invito tutti quanti a firmare al seguente indirizzo:

http://www.petitiononline.com/040407rc/petition.html

by Il Barone -Giò Spanish- BSNM©

 

September 28

Protesta

La rivolta degli anziani

Scalea, 28/11/2007 Piazza Caroprese o almeno quello che ne rimane dato che è stata distrutta per rifarla e stamattina una manica di omini vestiti di giallo presidiava la locazione precedentemente indicata. Ovviamente tutto questo a creato il malcontento generale da parte degli anziani e pensionati che usavano passare il tempo a chiacchierare seduti nella suddetta piazza. Un appello va, da parte mia, alla giunta comunale, la quale poteva fare a meno di questo rinnovamento di uno dei simboli di Scalea. E’ stato come se a New York avessero buttato giù la statua della libertà con l’ intento di rifarla. E’ stata rotta la quieta quotidianità dei nostri anziani, e parliamoci chiaro, quella è l’ unica cosa che rimane ai poveri vecchietti. Ai vecchi non piacciono i cambiamenti e a me non piacciono quelli che non siano costruttivi e questo, francamente, non lo è…
 
by Il Barone -Giò Spanish- BSNM©
September 27

Sperare di sbagliare

Non ho nessun commento da fare su quello che ho scritto, avevo voglia di scriverlo...
 
 

Un temporale d’ altri tempi accompagna le mie membra stanche durante il mio lungo e arduo viaggio … sosto in ogni città … e in ognuna incontro facce e persone che hanno condizionato la mia vita … i vecchi amici di scuola troppo impegnati a crearsi il proprio futuro e che per questo si scordano di te … le facce dei tuoi nuovi amici che tali non si dimostreranno perché alla prima occasione ti pugnaleranno alle spalle silenziosi come killer professionisti … la faccia di mio fratello, sempre indaffarato al computer e quindi senza un po’ di tempo per parlare con me … la faccia di mio padre, ormai assente quasi completamente nella mia vita a causa di suoi, e anche miei, errori fatti in passato, come ferite aperte che mai si rimargineranno … la piccola faccia di una sorella che ho visto troppe poche volte per poter ricordarmela … la faccia di mio nonno, quando disse, alla mia nascita, “dio me lo ha dato, guai a chi lo tocca!”, come vorrei parlare un po’ con lui … la faccia di mia madre, ormai stanca, quasi allo stremo delle forze, una donna con, anche lei, un’ enorme ferita aperta, che però non le impedisce di camminare con la testa alta e di continuare a portare il pane a casa … la mia faccia, magra e inespressiva del periodo più buio della mia vita, quando non avevo un obiettivo, uno scopo … la faccia della fanciulla splendente, una volta innamoratissima di me e che ora non sa più cosa vuole … l’ ultima faccia che ho visto è proprio questa … da quell’ ultima città in poi non c’ è più niente … neanche i fari … il buio più totale … finché non mi fermo e mi dico:

“Anche se ho perso tutto, io continuo a camminare per vedere che faccia incontrerò domani … ma se so che non incontrerò più nessuno allora che cosa cammino a fare?”

A quel punto mi siedo e in me si materializza l’ unica verità certa ed assoluta riguardante la vita … si è soli e soli si rimarrà per sempre … spero, però, che un giorno qualcuno, magari la fanciulla splendente, mi raggiunga e si sieda accanto a me per dimostrarmi che questa mia teoria si sbagliata … lo spero tanto … ed intanto … non piove più …
 
Giovanni Spagnolo 27/09/07   04.19
 
by Il Barone -Giò Spanish- BSNM©
September 25

I cittadini alle primarie...siamo noi che scegliamo...

 

 

Questa proposta di Grillo è stata portata al Parlamento con altri due punti e comprende anche l' eliminazione dei 25 condannati in terzo grado in cassazione presenti nel nostro parlamento...speriamo che venga varata...e forse vedremo uno spiraglio di luce...vai Beppe...

Il Barone -Giò Spanish- BSNM©

 

Svegliatevi...Kill Telecom...

Come avete visto ho inserito un collegamento con il sito di Beppe Grillo con due filmati riguardanti l' assemblea telecom tenutasi in Aprile...andate a vederli..dobbiamo costruircelo noi il nostro futuro...

Da www.beppegrillo.it:

Assemblea Telecom Italia 16 aprile 2007
Intervento di Beppe Grillo.

"Una semplice analisi dei bilanci di questi anni dimostra che la privatizzazione di Telecom Italia ha spogliato la società di miliardi di euro di ricavi, di decine di migliaia di posti di lavoro e ha trasferito nelle scatole cinesi gran parte dei suoi profitti attraverso i dividendi. E’ facile farla, questa analisi, basta un ragioniere, non c’è bisogno della Consob o del Governo o delle società di revisione. Presunti manager con le pezze al culo hanno indebitato l’azienda con l’aiuto delle banche e nella totale assenza della Consob e dello Stato per fare esclusivamente i loro interessi. La Rete è in condizioni spaventose, servono almeno dieci miliardi di euro per i primi investimenti.

Oggi però non voglio parlare di numeri, ma di altro: dello spionaggio industriale, della Consob, delle scatole cinesi e della Borsa, la Chicago degli anni ’20 di Guido Rossi. Indovinate chi è Al Capone?

Decine di migliaia di persone sono state spiate, tra questi giornalisti economici come Massimo Mucchetti per le sue analisi sulla gestione Telecom, consiglieri di amministrazione della Telecom, amministratori di aziende, come Colao di RCS prima di essere licenziato, semplici cittadini per lettere di protesta per il malfuzionamento della rete inviate a Tronchetti e anche un comico, il sottoscritto, con un dossier “B.Grillo”. Il Tribunale del Riesame di Milano ha scritto nello scorso mese di febbraio: “La Security di Telecom-Pirelli ha avuto modo di avere a propria disposizione una risorsa tale da consentire facilmente l’acquisizione di notizie privilegiate nell’interesse del gruppo, inteso sia come ente giuridico sia come gruppo dirigente” e ha rilevato che: “la vastità dell’intrusione indebita nei segreti della vita altrui si è manifestata in una davvero allarmante trama di acquisizione di informazioni riservate da utilizzare contro importanti personaggi dell’imprenditoria, del giornalismo e della politica italiana, prima di incontri che l’alta dirigenza aveva in programma con questi personaggi”.
Gli ex responsabili della sicurezza Telecom: Tavaroli, Ghioni e altri sono in carcere. Un loro collega, Adamo Bove si è apparentemente suicidato e suo padre, Vincenzo Bove, ne attribuisce la morte alle calunnie create ad arte in Telecom.
L’alta dirigenza Telecom è qui, si chiama Carlo Orazio Buora, Marco Tronchetti Provera, Riccardo Ruggiero. A loro chiedo: “A chi rispondeva la Security? All’usciere della Pirelli? Voi dove eravate?”
Supponiamo che la dirigenza non ne sapesse nulla. Tutto può essere. Però, dopo una prova di incapacità manageriale di questo livello, il gruppo dirigente doveva essere cacciato, o dimettersi, come si usava una volta, e non farsi più vedere. Ma è ancora qui, perchè è ancora qui? Forse ci sono dei dossier sparsi per il mondo sui nostri politici? O forse perchè il deus ex machina Tronchetti era sia presidente, sia azionista di controllo della stessa società e non poteva licenziare sé stesso? Un personaggio che dispone della più grande azienda del Paese con lo 0,11 per cento delle azioni.

Io ho pensato allora che con lo 0,12 potevo impadronirmi di Telecom, licenziare il consiglio di amministrazione e poi riconsegnare ai legittimi azionisti, che rappresentano l’82% delle azioni, la società. Ho lanciato una richiesta di interesse per verificare la volontà di delegarmi da parte dei piccoli azionisti. La Consob è subito intervenuta inviandomi una serie di lettere per spiegarmi il processo da seguire e intimarmi di non fare errori. Ho ricevuto migliaia di adesioni, ma l’iter è così burocratico e complesso che non sono riuscito a rappresentarli in questa assemblea. Voglio rassicurare però la Consob che ci riuscirò per la prossima, che a lei piaccia o meno. Cos’è la Consob? Dov’era la Consob in questi anni? Parmalat, Cirio, Banca Popolare di Lodi e i conflitti di interessi palesi tra società con gli stessi consiglieri di amministrazione che comprano e vendono da sé stessi come è successo tra Telecom Italia e Pirelli Real Estate con la cessione di immobili. Lamberto Cardia, presidente della Consob, esisti davvero? Dove sei oltre che nelle lettere che invii a me e a Antonio Di Pietro. Molti piccoli azionisti vorrebbero conoscerti di persona, farti qualche domanda.

La Borsa italiana è un luogo in cui si può investire tutto quello che si può perdere. Non un euro di più. Si invoca il mercato in questi giorni, ma cos’è in Italia il mercato? Un club di personaggi che vivono nei consigli di amministrazione e che decidono tutto, alcuni presenti in 5,6,7 consigli. Personaggi che hanno il controllo di grandi aziende con percentuali da prefisso telefonico. Chiedo ancora alla Consob perchè esiste Olimpia, una scatola vuota posseduta all’80% da Pirelli? Olimpia controlla Telecom Italia. Non dovrebbe essere consolidata con tutti i suoi debiti in Pirelli? Lo spieghi a me, a un semplice ragioniere che fa il comico, caro presidente Cardia, perchè non è avvenuto? Dov’è la famosa public company con cui si sono riempiti le bocca i politici? I piccoli azionisti non hanno una reale capacità di rappresentanza. Cosa intende fare il Governo a proposito? Quali leggi vuole adottare? E le associazioni di difesa dei consumatori dove sono? Sotto il tavolo ovale?
Telecom, in quanto azienda di servizi, la gestisca chi ha capitali e idee. Nessun imprenditore italiano ha insieme queste due qualità. Ma l’infrastruttura di rete è dello Stato, figlia di generazioni di italiani che hanno pagato le tasse e i canoni. Tronchetti vuole farsi pagare il premio di controllo da America Movil e da A&T e passare la mano incassando tre euro per le azioni di Olimpia quando il valore del titolo è solo di 2,3 euro. Lui incassa, i piccoli azionisti stanno a guardare.
Lo Stato dovrebbe porre dei paletti prima che avvenga questa cessione e non mi si parli ancora della sacralità del mercato. Di quale mercato? Quello del pesce è molto più rispettabile di Piazza Affari con le regole attuali. La rete va scorporata dai servizi e resa accessibile a tutti. Chi compra il 66% di Olimpia avrà il 12% delle azioni e deve contare solo il 12%. Non un decimale in più. Le scatole cinesi vanno abolite o rese fiscalmente non redditizie.

Vorrei chiudere questo intervento con un appello alla dignità della direzione di Telecom Italia: si dimetta, è il miglior servizio che può fare all’azienda e al Paese."

 

by Il Barone -Giò SPanish- BSNM©

September 24

Poesia: Sperando di aver sognato...

Anche questa volta non ho scritto una poesia, ma bensì un storia che ha anche qualcosa di vero, ma solo una persona può sapere che cosa è vero...

 

Mi appoggio sul letto ma le ferite e le bruciature provocano dolore…ma non dolore fisico, dolore nell’ anima…per l’ ennesima volta nella mia vita sono morto ed ho cominciato il mio viaggio nell’ inferno, perché quello è il mio posto…Ormai abituato mi preparo per ciò che mi aspetta…faccio un bel respiro, chiudo gli occhi, mi rilasso completamente…le frustate micidiali sono per me ormai niente, i ferri arroventati non scalfiscono la mia concentrazione, i tagli profondi diventano piccoli graffi…penso: “E’ finita, adesso mi sveglierò…”, ma stavolta è andata diversamente…mi risveglio, con la convinzione di essere risorto come al solito, e nel lettino accanto al mio c’è lei…immobile…statuaria è la sua bellezza…so che non è reale, ma infondo cosa importa, anche se irreale è la cosa più bella che abbia mai visto…d’ un tratto, i suoi occhi si aprono di scatto…quant’ era bella…ma c’ era qualcosa che non andava…i suoi occhi non avevano la solita luce accecante…le sue labbra erano screpolate e piene di tagli…le mani piene di graffi…mi avvicino e le chiedo di spiegarmi cosa l’ era successo…lei non risponde…il suo sguardo è fisso nel vuoto, rigida come una trave di legno…era come se qualcuno le avesse strappato via l’ anima dal corpo…io insisto nel chiederle cosa fosse successo e dopo vari tentativi le mi dice: “EIS EROLIB”…comincio ad aver paura…le mie mani tremano…grondo di sudore…dopo un po’ capisco che la frase era un anagramma che significa “SEI LIBERO”…al che le chiedo di spiegarsi meglio e lei mi dice: “LA IMA NIMAA PRE LA UTA ERTALIB”…io comincio a piangere e le dico che la amo e lei mi risponde: “IO NO! NON POTRO’ MAI SCORDARE QUELLO CHE HAI FATTO, HO SOFFERTO TROPPO PER UNA PERSONA CHE NON MERITA”. Allora io le dico: “ALLORA PERCHE’ HAI FATTO QUESTO?”…la sua risposta è stata: “COSI’ VIVRAI PER SEMPRE CON IL RIMORSO DI AVERMI FATTO SOFFRIRE COSI’ TANTO…”…lei si allontana e sparisce nel buio della mia stanza…a quel punto il pavimento si apre e sprofondo in un baratro…ero pronto a qualsiasi cosa, ma non a quello…da una parte avevo finalmente sconfitto i miei demoni ma dall’ altra ero tornato SOLO…chi mi avrebbe dato la forza di svegliarmi la mattina? Di andare a dormire scalpitando perché il giorno del nostro incontro sarebbe stato più vicino? Chi mi avrebbe dato la forza di guardarmi allo specchio e non pensare di essere una nullità che ha fallito tutto ma che però aveva con se la consapevolezza di passare tutto il resto della sua vita con un angelo bianco, la fanciulla splendente? Chi mi avrebbe dato la forza di sorridere? Una sola è soluzione…Cosa rimango a fare in un mondo che non sento mio? Un mondo che non mi vuole, dove tutto mi è sempre andato storto e dove l’ unica cosa preziosa che avevo è andata via per colpa mia, del mio egoismo…quando una persona pensa sempre a se stesso va a finire sempre che resterà sola…ma quando una persona è sola non ha più obiettivi…la sua vita diventa insensata…avevo perso l’ unica persona che mi ascoltava e provava a capire quello che dicevo…l’ unica persona che piangeva dalla gioia mentre facevamo l’ amore…sono stato in grado di perdere anche una persona del genere…la mia mano tremolante si fa spazio tra le posate fino ad arrivare ad un coltello…non ho paura di morire…sono già morto…quando muore l’ anima di una persona, è come se morisse anche fisicamente…sono diventato la cosa che non speravo mai di diventare…uno scatolo vuoto…la pugnalata è secca…la punta del coltello attraversa la sterno con facilità ed arriva al cuore…strano…questa volta non sento nessuno dolore, anzi, è quasi piacevole…una lacrima percorre il mio viso e si va a posare sulle mie labbra aride…eccola…l’ ultima lacrima della mia vita…il rombo di una moto mi sveglia…davanti a me solo il soffitto di casa…mi giro per vedere chi ci fosse nel letto accanto al mio…c’è mio fratello che russa come un trattore…mi alzo per controllare che fosse davvero tutto finito…fumo un paio di Marlboro rigorosamente morbide e torno a letto…era solo un incubo tremendo…accendo la luce della mia camera e sul mio comodino vedo qualcosa luccicare…il coltello che mi ha trafitto il cuore…lo impugno e noto che sulla lama c’è una goccia d’ acqua…penso, anzi, sono sicuro che quella sia la mia ultima lacrima del sogno…vado in cucina, asciugo il coltello e lo rimetto tra le posate…torno a letto e mi addormento dolcemente con il pensiero che domani mancherà un giorno in meno a quando io e la fanciulla splendente ci rincontreremo…le dico che la amo e sprofondo in un sonno pesantissimo…con la speranza di incontrarla di nuovo per farle una carezza…    

 

                                                                         EGLIEROV US ET  Giovanni Spagnolo

 
 
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September 16

Danza tra due anime...

Assenza di aria…capogiro…ormai disorientato, mi dirigo verso un’ ignota meta…una medusa trasportata dalla corrente del mare…il più bello mai visto…appartenente ad un posto che non c’è…ma che prende vita solo quando due anime si uniscono in una sola…la temperatura continua ad alzarsi vertiginosamente ma continuo imperterrito il mio cammino verso un’ ignota meta…tutto sembra oscuro dinnanzi…né colori né suoni sembrano prendere vita…il ricordo…solo quello che trascina avanti...e porta alla mente tutto ciò che i sensi sconfortati…non vedono più…i colori…i suoni…gli odori…ormai spariti…vivi dentro di essa…nel ricordo…di tutto ciò che è stato…distrutto oramai dal caldo infernale mi accascio al suolo…e tutto quello che “sembrava”, “diventa”…ma è successo altre volte…e ormai ho imparato che l’ unico modo per andare avanti è tornare indietro e scavare nei ricordi…ricordare le sensazioni…e allora… il suono di un violino sfiora la mia pelle ormai secca e arida come il deserto…un leggero vento mi solleva da terra…il vento più freddo che sia mai esistito…ma non è continuo…le lievi folate si alternano a momenti di assenza d’ aria…e allora si comincia a visualizzare davanti ai miei stanchi occhi, come un miraggio, la fonte di questa glaciale brezza…è un respiro…che porta con se ogni singolo momento passato…dal più brutto al più splendido…ricomincia allora il mio cammino…tutto sembra più facile…il mio passo è sciolto…ritmato e regolare come il battito cardiaco di una persona addormentata ormai da tempo…la quale ha trovato la pace…medesima solo a quella del riposo eterno…riposo della ragione…portatrice di pensieri e matematiche certezze…riposo del cuore…portatore di amore e ira…riposo del corpo…pesante fardello da tenere eretto…e allora cammino…cammino avanti…con la consapevolezza che solo il tempo crudele porterà via la mia pena infernale…e il sole si oscurerà e la pioggia sarà devastante…e tutto sarà dissolto…e tutto sarà com’era… più vado avanti e più il suono del violino si fa insistente ed intenso…fino a quando una strana forza dentro di me mi ferma…come se fosse dominata da un’ altra persona…allora sento questa forza staccarsi da me e materializzarsi davanti ai miei occhi…eccola li…la persona con cui ho affrontato questo lungo e arduo tragitto…mi guarda con gli occhi dell’ amore…è dolce…un velo di commozione le solca il viso…si avvicina e i violini continuano a suonare sempre più forte…sempre più forte…sempre più forte…poi le sue labbra sfiorano le mie…e i violini cessano di suonare…l’ unico suono presente adesso è quello dei nostri respiri, sincronizzati così perfettamente da sembrare uno solo…l’ apocalisse dentro me…non ricordo più niente adesso…l’ ultima cosa che ricordo è che in mezzo a tutto quell’ arzigogolo di emozioni e suoni…cominciò a piovere…
 
 
Giovanni Spagnolo e Marica Bruno...per sempre insieme 26/08/2007   byez

 

by Giò Spanish BSNM© con la partecipazione di WA©


 
August 08

Poesia: Notte insonne...

Anche questa volta, come potete notare, ho deciso di scrivere, non una poesia, ma un testo che racconta in piccola parte alcune delle mie sensazioni...

Di soprassalto mi desto quando il sole non c’è…non ricordo cosa ho sognato…gargantuesche quantità di sigarette mi accompagnano durante la notte…per sentirmi meno solo…ma ogni volta che si spegne, mi ritrovo per l’ ennesima volta a combattere l’ assenza di ossigeno…apro le finestre e esco sul balcone in cerca di una folata di vento che trasporti il suo odore…per fare un “respiro completo”…per essere sfiorato ancora una volta da qualcosa che le appartiene…ma è inutile…la mia mente fa uno sforzo sovraumano per assopire gli scalpiti dell’ anima…ma è tutto vano…è impossibile star lontani da qualcosa che si ami davvero…qualcosa che senti sia davvero tuo e soltanto tuo…qualcosa che ti faccia sorridere anche senza far niente…che ti dia la sensazione che in fondo anche se hai tanti problemi alla fine ti ritieni fortunato perché lei è con te…ma purtroppo non è sempre così…la maggior parte delle volte i problemi diventano macigni…e la sensazione più brutta del mondo comincia a prendere dimora nella tua anima: la solitudine…poi però cominci a guardarti intorno…prendi in mano un accendino e subito ti salta alla mente che è stato lei a regalartelo…poi istintivamente ti tocchi il braccio, dove c’è ancora il graffio che ti ha lasciato l’ ultima volta che si è fatto l’ amore…ogni cosa quindi viene collegata a lei…ed è in quel momento che una piccola folata carica del suo odore ti entra nel naso, percorre la trachea e arriva nei polmoni…ma, al contrario dell’ aria normale non esce più fuori, anzi, continua il suo percorso fino ad arrivare all’ anima dove rimarrà in eterno…solo in quel preciso momento riesci a calmarti ed andare di nuovo a letto con la speranza di sognarla…appoggi la testa al cuscino ma una cosa attira la tua attenzione…il cuscino è bagnato…bagnato dalle tue lacrime…allora capisci tutto…”già fatto…”

 

by il Barone –Giò Spanish- BSNM©

 
August 07

Lezioni di Musica: Todd Terry the God

 TODD TERRY
Nome Reale : Todd Terry
Stile : House
Etichetta di Produzione : Astralwerks, Virgin Records
Sito Ufficiale :
www.toddterry.com

Questo grande artista house è nato il 18 aprile del 1967 a Brooklyn, ed è considerato uno dei più grandi produttori e remixer del mondo. Da ragazzo era un grande appassionato di rap e hip-hop tanto da far parte di una crew metropolitana chiamata scooby doo crew, all'interno la sua funzione era quella di far girare i piatti e mixare dischi.

Todd Terry ha cominciato a mixare negli anni '80 mentre era ancora un adolescente. Abbandonò presto gli studi per dedicarsi intermanete alla professione di dj. E' da sempre uno dei dj più ha ascoltato nel nostro paese.
Numerevoli sono i lavori condivisi con altri dj Newyorkesi come Little Louie Vega e Kenny "lo stimolante" e Kenny Dope Gonzalez Todd Terry produsse "Alright alright"...che Vega e Gonzalez più tardi diffusero.

Lo chiamano Todd Terry The God, e non a caso. Come un Dio infatti ogni cosa che tocca diventa oro puro. dj e produttore abilissimo, un vero guru della House e in generale della musica da club, si è guadagnato questa fama grazie a remix azzeccatissimi di brani come Missing degli Everything But the Girl e I'll House You dei Jungle Brothers, si ricordano le collaborazioni con Martha Walsh, Jocelin Brown, Shaggy, Daft Punk, Michael Jackson, Sting, Tina Turner, Grace Jones e molissimi altri.

Un grande dj che ha saputo unire diverse tipologie di suoni come la musica latic e l'hip hop ridefinendo il suono della House di New York e del mondo.
 

L' email come metafora fallica...

IL MEMBRO MASCHILE:

 

 

01) Al mondo c'e' chi ce l'ha e c'e' chi non ce l'ha.

 

02) Coloro che ce l'hanno tremano al pensiero che gli taglino tutto.

 

03) Chi ce l'ha, pensa che chi non ce l'ha sia una creatura inferiore.

 

04) Chi non ce l'ha pensa che possa essere qualche cosa di utile e persino piacevole, ma non capisce perché chi ce l'ha debba vantarsene tanto.

 

05) Chi non ce l'ha si sente un pochino mutilato e vorrebbe comunque provare almeno una volta a vedere come funziona (Freud parlerebbe di "invidia dell'e-mail").

 

06) In passato serviva soltanto a funzioni utili, come la disseminazione di informazioni genetiche, ma oggi il suo uso principale e' come passatempo. Molta gente tuttavia pensa ancora che l'uso dovrebbe essere produttivo e non di trastullo.

 

07) Se ne viene fatto un uso imprudente, può diffondere virus.

 

08) In caso di uso eccessivo, e o di abuso, può distruggere la capacità di lavorare e di concentrarsi.

 

09) Quando funziona bene, e' una cosa piacevolissima, quando funziona male diventa un incubo.

 

10) I possessori primitivi pensano che la lunghezza del messaggio fosse la cosa