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日志


9月28日

Protesta

La rivolta degli anziani

Scalea, 28/11/2007 Piazza Caroprese o almeno quello che ne rimane dato che è stata distrutta per rifarla e stamattina una manica di omini vestiti di giallo presidiava la locazione precedentemente indicata. Ovviamente tutto questo a creato il malcontento generale da parte degli anziani e pensionati che usavano passare il tempo a chiacchierare seduti nella suddetta piazza. Un appello va, da parte mia, alla giunta comunale, la quale poteva fare a meno di questo rinnovamento di uno dei simboli di Scalea. E’ stato come se a New York avessero buttato giù la statua della libertà con l’ intento di rifarla. E’ stata rotta la quieta quotidianità dei nostri anziani, e parliamoci chiaro, quella è l’ unica cosa che rimane ai poveri vecchietti. Ai vecchi non piacciono i cambiamenti e a me non piacciono quelli che non siano costruttivi e questo, francamente, non lo è…
 
by Il Barone -Giò Spanish- BSNM©
9月27日

Sperare di sbagliare

Non ho nessun commento da fare su quello che ho scritto, avevo voglia di scriverlo...
 
 

Un temporale d’ altri tempi accompagna le mie membra stanche durante il mio lungo e arduo viaggio … sosto in ogni città … e in ognuna incontro facce e persone che hanno condizionato la mia vita … i vecchi amici di scuola troppo impegnati a crearsi il proprio futuro e che per questo si scordano di te … le facce dei tuoi nuovi amici che tali non si dimostreranno perché alla prima occasione ti pugnaleranno alle spalle silenziosi come killer professionisti … la faccia di mio fratello, sempre indaffarato al computer e quindi senza un po’ di tempo per parlare con me … la faccia di mio padre, ormai assente quasi completamente nella mia vita a causa di suoi, e anche miei, errori fatti in passato, come ferite aperte che mai si rimargineranno … la piccola faccia di una sorella che ho visto troppe poche volte per poter ricordarmela … la faccia di mio nonno, quando disse, alla mia nascita, “dio me lo ha dato, guai a chi lo tocca!”, come vorrei parlare un po’ con lui … la faccia di mia madre, ormai stanca, quasi allo stremo delle forze, una donna con, anche lei, un’ enorme ferita aperta, che però non le impedisce di camminare con la testa alta e di continuare a portare il pane a casa … la mia faccia, magra e inespressiva del periodo più buio della mia vita, quando non avevo un obiettivo, uno scopo … la faccia della fanciulla splendente, una volta innamoratissima di me e che ora non sa più cosa vuole … l’ ultima faccia che ho visto è proprio questa … da quell’ ultima città in poi non c’ è più niente … neanche i fari … il buio più totale … finché non mi fermo e mi dico:

“Anche se ho perso tutto, io continuo a camminare per vedere che faccia incontrerò domani … ma se so che non incontrerò più nessuno allora che cosa cammino a fare?”

A quel punto mi siedo e in me si materializza l’ unica verità certa ed assoluta riguardante la vita … si è soli e soli si rimarrà per sempre … spero, però, che un giorno qualcuno, magari la fanciulla splendente, mi raggiunga e si sieda accanto a me per dimostrarmi che questa mia teoria si sbagliata … lo spero tanto … ed intanto … non piove più …
 
Giovanni Spagnolo 27/09/07   04.19
 
by Il Barone -Giò Spanish- BSNM©
9月25日

I cittadini alle primarie...siamo noi che scegliamo...

 

 

Questa proposta di Grillo è stata portata al Parlamento con altri due punti e comprende anche l' eliminazione dei 25 condannati in terzo grado in cassazione presenti nel nostro parlamento...speriamo che venga varata...e forse vedremo uno spiraglio di luce...vai Beppe...

Il Barone -Giò Spanish- BSNM©

 

Svegliatevi...Kill Telecom...

Come avete visto ho inserito un collegamento con il sito di Beppe Grillo con due filmati riguardanti l' assemblea telecom tenutasi in Aprile...andate a vederli..dobbiamo costruircelo noi il nostro futuro...

Da www.beppegrillo.it:

Assemblea Telecom Italia 16 aprile 2007
Intervento di Beppe Grillo.

"Una semplice analisi dei bilanci di questi anni dimostra che la privatizzazione di Telecom Italia ha spogliato la società di miliardi di euro di ricavi, di decine di migliaia di posti di lavoro e ha trasferito nelle scatole cinesi gran parte dei suoi profitti attraverso i dividendi. E’ facile farla, questa analisi, basta un ragioniere, non c’è bisogno della Consob o del Governo o delle società di revisione. Presunti manager con le pezze al culo hanno indebitato l’azienda con l’aiuto delle banche e nella totale assenza della Consob e dello Stato per fare esclusivamente i loro interessi. La Rete è in condizioni spaventose, servono almeno dieci miliardi di euro per i primi investimenti.

Oggi però non voglio parlare di numeri, ma di altro: dello spionaggio industriale, della Consob, delle scatole cinesi e della Borsa, la Chicago degli anni ’20 di Guido Rossi. Indovinate chi è Al Capone?

Decine di migliaia di persone sono state spiate, tra questi giornalisti economici come Massimo Mucchetti per le sue analisi sulla gestione Telecom, consiglieri di amministrazione della Telecom, amministratori di aziende, come Colao di RCS prima di essere licenziato, semplici cittadini per lettere di protesta per il malfuzionamento della rete inviate a Tronchetti e anche un comico, il sottoscritto, con un dossier “B.Grillo”. Il Tribunale del Riesame di Milano ha scritto nello scorso mese di febbraio: “La Security di Telecom-Pirelli ha avuto modo di avere a propria disposizione una risorsa tale da consentire facilmente l’acquisizione di notizie privilegiate nell’interesse del gruppo, inteso sia come ente giuridico sia come gruppo dirigente” e ha rilevato che: “la vastità dell’intrusione indebita nei segreti della vita altrui si è manifestata in una davvero allarmante trama di acquisizione di informazioni riservate da utilizzare contro importanti personaggi dell’imprenditoria, del giornalismo e della politica italiana, prima di incontri che l’alta dirigenza aveva in programma con questi personaggi”.
Gli ex responsabili della sicurezza Telecom: Tavaroli, Ghioni e altri sono in carcere. Un loro collega, Adamo Bove si è apparentemente suicidato e suo padre, Vincenzo Bove, ne attribuisce la morte alle calunnie create ad arte in Telecom.
L’alta dirigenza Telecom è qui, si chiama Carlo Orazio Buora, Marco Tronchetti Provera, Riccardo Ruggiero. A loro chiedo: “A chi rispondeva la Security? All’usciere della Pirelli? Voi dove eravate?”
Supponiamo che la dirigenza non ne sapesse nulla. Tutto può essere. Però, dopo una prova di incapacità manageriale di questo livello, il gruppo dirigente doveva essere cacciato, o dimettersi, come si usava una volta, e non farsi più vedere. Ma è ancora qui, perchè è ancora qui? Forse ci sono dei dossier sparsi per il mondo sui nostri politici? O forse perchè il deus ex machina Tronchetti era sia presidente, sia azionista di controllo della stessa società e non poteva licenziare sé stesso? Un personaggio che dispone della più grande azienda del Paese con lo 0,11 per cento delle azioni.

Io ho pensato allora che con lo 0,12 potevo impadronirmi di Telecom, licenziare il consiglio di amministrazione e poi riconsegnare ai legittimi azionisti, che rappresentano l’82% delle azioni, la società. Ho lanciato una richiesta di interesse per verificare la volontà di delegarmi da parte dei piccoli azionisti. La Consob è subito intervenuta inviandomi una serie di lettere per spiegarmi il processo da seguire e intimarmi di non fare errori. Ho ricevuto migliaia di adesioni, ma l’iter è così burocratico e complesso che non sono riuscito a rappresentarli in questa assemblea. Voglio rassicurare però la Consob che ci riuscirò per la prossima, che a lei piaccia o meno. Cos’è la Consob? Dov’era la Consob in questi anni? Parmalat, Cirio, Banca Popolare di Lodi e i conflitti di interessi palesi tra società con gli stessi consiglieri di amministrazione che comprano e vendono da sé stessi come è successo tra Telecom Italia e Pirelli Real Estate con la cessione di immobili. Lamberto Cardia, presidente della Consob, esisti davvero? Dove sei oltre che nelle lettere che invii a me e a Antonio Di Pietro. Molti piccoli azionisti vorrebbero conoscerti di persona, farti qualche domanda.

La Borsa italiana è un luogo in cui si può investire tutto quello che si può perdere. Non un euro di più. Si invoca il mercato in questi giorni, ma cos’è in Italia il mercato? Un club di personaggi che vivono nei consigli di amministrazione e che decidono tutto, alcuni presenti in 5,6,7 consigli. Personaggi che hanno il controllo di grandi aziende con percentuali da prefisso telefonico. Chiedo ancora alla Consob perchè esiste Olimpia, una scatola vuota posseduta all’80% da Pirelli? Olimpia controlla Telecom Italia. Non dovrebbe essere consolidata con tutti i suoi debiti in Pirelli? Lo spieghi a me, a un semplice ragioniere che fa il comico, caro presidente Cardia, perchè non è avvenuto? Dov’è la famosa public company con cui si sono riempiti le bocca i politici? I piccoli azionisti non hanno una reale capacità di rappresentanza. Cosa intende fare il Governo a proposito? Quali leggi vuole adottare? E le associazioni di difesa dei consumatori dove sono? Sotto il tavolo ovale?
Telecom, in quanto azienda di servizi, la gestisca chi ha capitali e idee. Nessun imprenditore italiano ha insieme queste due qualità. Ma l’infrastruttura di rete è dello Stato, figlia di generazioni di italiani che hanno pagato le tasse e i canoni. Tronchetti vuole farsi pagare il premio di controllo da America Movil e da A&T e passare la mano incassando tre euro per le azioni di Olimpia quando il valore del titolo è solo di 2,3 euro. Lui incassa, i piccoli azionisti stanno a guardare.
Lo Stato dovrebbe porre dei paletti prima che avvenga questa cessione e non mi si parli ancora della sacralità del mercato. Di quale mercato? Quello del pesce è molto più rispettabile di Piazza Affari con le regole attuali. La rete va scorporata dai servizi e resa accessibile a tutti. Chi compra il 66% di Olimpia avrà il 12% delle azioni e deve contare solo il 12%. Non un decimale in più. Le scatole cinesi vanno abolite o rese fiscalmente non redditizie.

Vorrei chiudere questo intervento con un appello alla dignità della direzione di Telecom Italia: si dimetta, è il miglior servizio che può fare all’azienda e al Paese."

 

by Il Barone -Giò SPanish- BSNM©

9月24日

Poesia: Sperando di aver sognato...

Anche questa volta non ho scritto una poesia, ma bensì un storia che ha anche qualcosa di vero, ma solo una persona può sapere che cosa è vero...

 

Mi appoggio sul letto ma le ferite e le bruciature provocano dolore…ma non dolore fisico, dolore nell’ anima…per l’ ennesima volta nella mia vita sono morto ed ho cominciato il mio viaggio nell’ inferno, perché quello è il mio posto…Ormai abituato mi preparo per ciò che mi aspetta…faccio un bel respiro, chiudo gli occhi, mi rilasso completamente…le frustate micidiali sono per me ormai niente, i ferri arroventati non scalfiscono la mia concentrazione, i tagli profondi diventano piccoli graffi…penso: “E’ finita, adesso mi sveglierò…”, ma stavolta è andata diversamente…mi risveglio, con la convinzione di essere risorto come al solito, e nel lettino accanto al mio c’è lei…immobile…statuaria è la sua bellezza…so che non è reale, ma infondo cosa importa, anche se irreale è la cosa più bella che abbia mai visto…d’ un tratto, i suoi occhi si aprono di scatto…quant’ era bella…ma c’ era qualcosa che non andava…i suoi occhi non avevano la solita luce accecante…le sue labbra erano screpolate e piene di tagli…le mani piene di graffi…mi avvicino e le chiedo di spiegarmi cosa l’ era successo…lei non risponde…il suo sguardo è fisso nel vuoto, rigida come una trave di legno…era come se qualcuno le avesse strappato via l’ anima dal corpo…io insisto nel chiederle cosa fosse successo e dopo vari tentativi le mi dice: “EIS EROLIB”…comincio ad aver paura…le mie mani tremano…grondo di sudore…dopo un po’ capisco che la frase era un anagramma che significa “SEI LIBERO”…al che le chiedo di spiegarsi meglio e lei mi dice: “LA IMA NIMAA PRE LA UTA ERTALIB”…io comincio a piangere e le dico che la amo e lei mi risponde: “IO NO! NON POTRO’ MAI SCORDARE QUELLO CHE HAI FATTO, HO SOFFERTO TROPPO PER UNA PERSONA CHE NON MERITA”. Allora io le dico: “ALLORA PERCHE’ HAI FATTO QUESTO?”…la sua risposta è stata: “COSI’ VIVRAI PER SEMPRE CON IL RIMORSO DI AVERMI FATTO SOFFRIRE COSI’ TANTO…”…lei si allontana e sparisce nel buio della mia stanza…a quel punto il pavimento si apre e sprofondo in un baratro…ero pronto a qualsiasi cosa, ma non a quello…da una parte avevo finalmente sconfitto i miei demoni ma dall’ altra ero tornato SOLO…chi mi avrebbe dato la forza di svegliarmi la mattina? Di andare a dormire scalpitando perché il giorno del nostro incontro sarebbe stato più vicino? Chi mi avrebbe dato la forza di guardarmi allo specchio e non pensare di essere una nullità che ha fallito tutto ma che però aveva con se la consapevolezza di passare tutto il resto della sua vita con un angelo bianco, la fanciulla splendente? Chi mi avrebbe dato la forza di sorridere? Una sola è soluzione…Cosa rimango a fare in un mondo che non sento mio? Un mondo che non mi vuole, dove tutto mi è sempre andato storto e dove l’ unica cosa preziosa che avevo è andata via per colpa mia, del mio egoismo…quando una persona pensa sempre a se stesso va a finire sempre che resterà sola…ma quando una persona è sola non ha più obiettivi…la sua vita diventa insensata…avevo perso l’ unica persona che mi ascoltava e provava a capire quello che dicevo…l’ unica persona che piangeva dalla gioia mentre facevamo l’ amore…sono stato in grado di perdere anche una persona del genere…la mia mano tremolante si fa spazio tra le posate fino ad arrivare ad un coltello…non ho paura di morire…sono già morto…quando muore l’ anima di una persona, è come se morisse anche fisicamente…sono diventato la cosa che non speravo mai di diventare…uno scatolo vuoto…la pugnalata è secca…la punta del coltello attraversa la sterno con facilità ed arriva al cuore…strano…questa volta non sento nessuno dolore, anzi, è quasi piacevole…una lacrima percorre il mio viso e si va a posare sulle mie labbra aride…eccola…l’ ultima lacrima della mia vita…il rombo di una moto mi sveglia…davanti a me solo il soffitto di casa…mi giro per vedere chi ci fosse nel letto accanto al mio…c’è mio fratello che russa come un trattore…mi alzo per controllare che fosse davvero tutto finito…fumo un paio di Marlboro rigorosamente morbide e torno a letto…era solo un incubo tremendo…accendo la luce della mia camera e sul mio comodino vedo qualcosa luccicare…il coltello che mi ha trafitto il cuore…lo impugno e noto che sulla lama c’è una goccia d’ acqua…penso, anzi, sono sicuro che quella sia la mia ultima lacrima del sogno…vado in cucina, asciugo il coltello e lo rimetto tra le posate…torno a letto e mi addormento dolcemente con il pensiero che domani mancherà un giorno in meno a quando io e la fanciulla splendente ci rincontreremo…le dico che la amo e sprofondo in un sonno pesantissimo…con la speranza di incontrarla di nuovo per farle una carezza…    

 

                                                                         EGLIEROV US ET  Giovanni Spagnolo

 
 
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9月16日

Danza tra due anime...

Assenza di aria…capogiro…ormai disorientato, mi dirigo verso un’ ignota meta…una medusa trasportata dalla corrente del mare…il più bello mai visto…appartenente ad un posto che non c’è…ma che prende vita solo quando due anime si uniscono in una sola…la temperatura continua ad alzarsi vertiginosamente ma continuo imperterrito il mio cammino verso un’ ignota meta…tutto sembra oscuro dinnanzi…né colori né suoni sembrano prendere vita…il ricordo…solo quello che trascina avanti...e porta alla mente tutto ciò che i sensi sconfortati…non vedono più…i colori…i suoni…gli odori…ormai spariti…vivi dentro di essa…nel ricordo…di tutto ciò che è stato…distrutto oramai dal caldo infernale mi accascio al suolo…e tutto quello che “sembrava”, “diventa”…ma è successo altre volte…e ormai ho imparato che l’ unico modo per andare avanti è tornare indietro e scavare nei ricordi…ricordare le sensazioni…e allora… il suono di un violino sfiora la mia pelle ormai secca e arida come il deserto…un leggero vento mi solleva da terra…il vento più freddo che sia mai esistito…ma non è continuo…le lievi folate si alternano a momenti di assenza d’ aria…e allora si comincia a visualizzare davanti ai miei stanchi occhi, come un miraggio, la fonte di questa glaciale brezza…è un respiro…che porta con se ogni singolo momento passato…dal più brutto al più splendido…ricomincia allora il mio cammino…tutto sembra più facile…il mio passo è sciolto…ritmato e regolare come il battito cardiaco di una persona addormentata ormai da tempo…la quale ha trovato la pace…medesima solo a quella del riposo eterno…riposo della ragione…portatrice di pensieri e matematiche certezze…riposo del cuore…portatore di amore e ira…riposo del corpo…pesante fardello da tenere eretto…e allora cammino…cammino avanti…con la consapevolezza che solo il tempo crudele porterà via la mia pena infernale…e il sole si oscurerà e la pioggia sarà devastante…e tutto sarà dissolto…e tutto sarà com’era… più vado avanti e più il suono del violino si fa insistente ed intenso…fino a quando una strana forza dentro di me mi ferma…come se fosse dominata da un’ altra persona…allora sento questa forza staccarsi da me e materializzarsi davanti ai miei occhi…eccola li…la persona con cui ho affrontato questo lungo e arduo tragitto…mi guarda con gli occhi dell’ amore…è dolce…un velo di commozione le solca il viso…si avvicina e i violini continuano a suonare sempre più forte…sempre più forte…sempre più forte…poi le sue labbra sfiorano le mie…e i violini cessano di suonare…l’ unico suono presente adesso è quello dei nostri respiri, sincronizzati così perfettamente da sembrare uno solo…l’ apocalisse dentro me…non ricordo più niente adesso…l’ ultima cosa che ricordo è che in mezzo a tutto quell’ arzigogolo di emozioni e suoni…cominciò a piovere…
 
 
Giovanni Spagnolo e Marica Bruno...per sempre insieme 26/08/2007   byez

 

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